Pro Loco Trieste


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Caffè e pasticcerie storiche

Trieste

Caffè e Pasticcerie Storiche

Le prime Botteghe del Caffè, su impronta di quelle descritte dal Goldoni nell’omonima commedia, aprirono i battenti a Trieste verso fine Settecento.
Fin da subito assunsero la tipica atmosfera Viennese che tuttora conservano.
I Caffè divennero sede di concerti o esposizioni d’arte e punto di ritrovo per le diverse comunità presenti in città, per gruppi politici, uomini d’affari o letterati.
Tuttora esistenti ed attivi, i cosiddetti
Caffè storici, rimandano a vicende e personaggi della storia cittadina e permettono di respirare ai loro clienti atmosfere eleganti e di altri tempi.



Il caffè degli Specchi


Fu fondato nel 1839 da Nicolò Priovolo.

Data la sua prestigiosa collocazione divenne presto un prestigioso punto di incontro specie, a partire da metà Ottocento, di irredentisti e letterati quali Joyce, Svevo o Kafka.
Dal 1884 al 1945 il locale fu diretto da due noti “caffettieri”: Antonio Cesareo e Vincenzo Carmelich, che nel 1933 operarono il primo intervento di restauro introducendo la corrente elettrica.
Durante il secondo conflitto mondiale il locale fu utilizzato per alloggiarvi truppe e/o bestiame e quale un deposito.
A guerra finita, nel 1945, il palazzo Stratti (con annesso il Caffè degli specchi ) venne requisito dagli anglo-americani e la Marina Britannica (Royal Navy) ne fece il suo quartier generale collocandovi le sue insegne. In quel periodo l’accesso era concesso ai triestini solo se accompagnati da militari Britannici.
Nel 1967 il locale venne temporaneamente chiuso per restauri dall’allora proprietario Angelo Asperi (Che lo aveva ripreso in gestione nel 1953).
I lavori, terminati nel 1969, furono finanziati dalle Assicurazioni Generali ( proprietarie del Palazzo Stratti).
Il caffè riaprì nel 1982 gestito dall’azienda triestina Hausbrandt ( casa di tostatura fondata nel 1892). Dal 1990 la gestione è affidata all’attuale società.


Caffè degli Specchi – Piazza Unità d’Italia 7 – 040 / 365777
e-mail: info@caffespecchi.it sito web

Sul perché del nome un estratto dal sito del locale:

“La domanda più frequente che ci fanno i visitatori, è il perché del nome, non desumibile dagli arredi attualmente in uso, in sostituzione degli originali, sottratti in gran parte dagli eserciti d'occupazione presenti a Trieste durante l'ultima guerra.
Fin dall'anno di apertura del locale, la memoria storica dei fatti accaduti in Europa veniva fissata con incisioni su specchi o lastre di vetro, simili alle copertine di certe riviste della prima metà del ‘900. Essi avevano quindi la funzione di fissare e quindi di “ricordare” man mano che avvenivano, determinati accadimenti.
Inoltre, molto più furbescamente, la presenza di numerosi specchi permetteva di catturare fino all'ultimo la luce del tramonto data la vicinanza del mare, ossia di allungare anche di 30 minuti la giornata commerciale (…permettendo ai gestori di risparmiare buone quantità di olio per lampade). Attualmente sono visibili solo tre degli specchi originali superstiti: pochi altri vengono conservati in un luogo apposito al riparo da umidità e salsedine, che ne sono i principali nemici.”



Il Caffè San Marco


Fu inaugurato il 3 gennaio 1914 al numero 18 dell’allora Corsia Stadion.
Proprietà di un acceso patriota, Marco Lavrinovich, divenne punto di incontro per gli irredentisti triestini :
vi si distribuivano giornali italiani proibiti dall’Austria e vi si preparavano passaporti falsi per espatriare in Italia.

Durante la prima guerra mondiale ( il 23 maggio 1915 ) il locale venne distrutto completamente e il proprietario fu internato a Liebenam.

Negli anni venti fu completamente ricostruito e divenne luogo di incontri per intellettuali quali Svevo, Saba, Giotti e il pittore Bolaffio.

Il caffè presenta lo stile della secessione Viennese abbinato ad una decorazione di foglie di caffè.Alle pareti vi sono medaglioni dipinti ad affresco con maschere, caricature di personaggi noti (sopra il bancone si riconoscono Benito Mussolini e Vittorio Emanuele III) e nudi (dipinti da Napoleone Cozzi e Ugo Flumiani) che alludono metaforicamente ai fiumi friulani, istriani e dalmati che si perdono nell’alto Adriatico.

I pesanti tavoli in marmo sono sorretti da piedistalli in ghisa che terminano in zampe leonine, allusioni al Leone marciano simbolo di italianità ed irredentismo.
Assiduo frequentatore del Caffè é lo scrittore Claudio Magris, ( ne parla ampiamente nel suo libro “Microcosmi” ) di cui il caffè espone anche un ritratto.


Caffè San Marco - Via Battisti 18 - Tel 040 – 363538


Il Caffè Tergesteo



Saba dedicò una lirica del Canzoniere, sorge di fronte al Teatro Lirico G. Verdi sin dal 1863.

Caffè Tergeste, ai tuoi tavoli bianchi
ripete l'ubbriaco il suo delirio;
ed io ci scrivo i miei più allegri canti.

Caffè di ladri, di baldracche covo,
io soffersi ai tuoi tavoli il martirio,
lo soffersi a formarmi un cuore nuovo.

Pensavo: Quando bene avrò goduto
la morte, il nulla che in lei mi predico,
che mi ripagherà d'esser vissuto?

Di vantarmi magnanimo non oso;
ma, se il nascere è un fallo, io al mio nemico
sarei, per maggior colpa, più pietoso.

Caffè di plebe, dove un dì celavo
la mia faccia, con gioia oggi ti guardo.
E tu concili l'italo e lo slavo,
a tarda notte, lungo il tuo biliardo.

Caffè Tergesteo - Piazza della Borsa, 15 – Tel 040 / 365812



Caffé Tommaseo



Tra i più antichi della città, il
Caffé Tommaseo fu aperto nel 1830 dal padovano Tomaso Marcato cui si deve il nome iniziale “Caffè Tomaso”.

La posizione privilegiata, affacciata su piazza dei Negozianti, lo rese sin da subito ritrovo privilegiato per uomini politici, d’affari o intellettuali cittadini.

Grazie alla passione per l’arte del proprietario, l’interno fu decorato dal pittore Giuseppe Gatteri, venne arricchito da sedie in legno curvato in “stile Thonet” e una serie di grandi specchiere fatte provenire dal Belgio più di un secolo fa.
Nel 1844 il locale introdusse in via sperimentale l’innovativa illuminazione a gas. Quattro anni dopo il locale venne ribattezzato in onore dello scrittore e patriota Tommaseo.

Lo stesso anno avvenne ciò che una lapide, apposta per volere dell’istituto nazionale di storia del Risorgimento, ci ricorda:


“Da questo Caffè Tommaseo, nel 1848,
centro del movimento nazionale,
si diffuse la fiamma degli entusiasmi
per la libertà italiana”

Altro vanto del locale è l’introduzione in città del gelato.
Dal 7 aprile 1954 l’edificio in cui è situato il locale è stato proclamato monumento storico-artistico e d’allora è tutelato come tale.

Caffè Tommaseo - Piazza Tommaseo 4/C - Tel 040 / 362666 - Fax 040 / 3725623
e-mail : info@caffetommaseo.com - Sito web

L’apertura del
Caffè stella Polare nella prima sede a fianco al canale di Ponterosso risale al 1865.
Il palazzo fu abbattuto nel 1904 e il caffè fu sistemato per due anni in una costruzione provvisoria di legno e gesso, collocata di fronte alla chiesa di Sant’Antonio nuovo.
Nel maggio del 1915 il locale fu devastato da dimostranti anti-italiani e da allora fu apposto al suo interno un cartello:
“Qui non si parla di politica né di alta strategia”

Caffè Stella Polare - via Dante 14 - Tel 040 / 632742

Il Bar Torinese, risalente al 1919, presenta fini arredi ispirati ai celebri transatlantici Saturnia e Vulcania, opera dell’ebanista Debelli

Bar Torinese - Corso Italia, 2 – Tel 040 / 632689


L’attuale
Bar Urbanis sorge dove fu attiva una nota e prestigiosa pasticceria con produzione dolciaria artigianale. L’anno di fondazione è tuttora documentato dal pavimento musivo che reca la scritta 1832.

Bar Urbanis - Piazza della Borsa, 3 –Tel 040 / 366580



Il Caffè Pasticceria Pirona fu fondato nel 1900.
Assieme a Penso ( via Diaz 11 ) e La Bomboniera ( via XXX Ottobre ) è una delle storiche pasticcerie triestine dove da più di un secolo i triestini degustano “krapfen”, “strucoli de pomi”, “putize”, “sacher”, “paste-creme” eccetera..

Il locale divenne presto meta di nobili, borghesi e intellettuali triestini; tra essi si annovera James Joyce che, abitando al civico 32 della stessa via tra il 1910 e il 1912, ne divenne assiduo frequentatore.
Qui, assaggiando gustosi dolci austriaci e degustando vini locali egli progettò il suo romanzo più famoso: l’Ulisse.
Dal 1991 la pasticceria fa parte dei locali storici d'Italia ( www.localistorici.it)

Largo Barriera Vecchia N° 12 – Tel 040 / 636046
email: info@pirona.it – sito web

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