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Civico museo di STORIA NATURALE

Trieste

Civico museo di STORIA NATURALE


Il Museo di Naturale ha sede in Piazza Hortis presso Palazzo Biserini (Arch. Bobolini 1802) dove fu collocato nel 1856.

Il primo nucleo sorse per volere di alcuni privati cittadini fondatori della “Società di amici della scienza naturale” che nel 1846 crearono il Gabinetto Zoologico Zootomico.
Nel 1852 ne fecero donazione alla città di Trieste la quale lo trasferì dapprima in una sede provvisoria e infine in Piazza Lipsia n.1015 dove tuttora si trova (la piazza ha nel frattempo cambiato nome).
Tra il 1863 e il 1864 fu aperto al primo piano dell’edificio un laboratorio di chimica e nel 1874 iniziarono ad affluirvi i reperti dell’allora museo di antichità.

Il patrimonio collezionistico è diviso in due grandi sezioni:

  • Le collezioni da esposizione (aperte al pubblico)
  • Le collezioni per lo studio (destinata elusivamente a studiosi e specialisti)

Le collezioni botaniche possiedono almeno 29 erbari e materiale raccolto da studiosi del calibro di Marchesetti, Weiss, Biasoletto, Tommasini etc. dai quali deriva il nome delle diverse collezioni.
Tra le
collezioni zoologiche destinate allo studio è particolarmente degna di interesse quella di entomologia.
Della
collezione ornitologica fanno parte uccelli impagliati e la sua sezione dedicata allo studio comprende nidi, uova e scheletri (soprattutto becchi e crani)
In esposizione vi sono mammiferi, anfibi, rettili, numerosi pesci, degli esemplari di pesci ossei (osteiti) e cartilaginei (elasmobranchi) e una sala dedicata a coralli e madrepore tropicali.

Di recente è stata istituita una
sezione di paleontologia nata per esporre i ritrovamenti avvenuti negli ultimi 100 anni nel Carso Triestino.
Vi fanno bella mostra di sé un esemplare di
Ursus spelaus (Orso delle caverne).
Questo animale popolava del l’Altipiano 300.000 anni fa. Si tratta del più grande orso mai vissuto sulla faccia della terra e il museo ne propone una ricostruzione a grandezza naturale.
In seguito a violente variazioni climatiche sembra che si sia estinto 12.000 anni fa.
I ritrovamenti, a migliaia, avvennero soprattutto nella Grotta Pocala (Duino Aurisina), da cui proviene, per esempio, uno scheletro in esposizione.
Al Cretaceo risalgono invece i fossili provenienti dal Villaggio del Pescatore, tra cui resti di coccodrilli, gamberetti, ossa di dinosauro e lo scheletro completo e perfettamente conservato di un adrosauro.
L’esemplare, a cui è stato dato il nome di Antonio doveva essere adulto, pesare 700 kg, essere lungo 4 m e alto 1 metro e 30 centimetri.
Si tratta dell’adrosauro più antico e meglio conservato d’Europa.
A seguire vi è la parte “storica” della collezione paleontologica in cui spiccano il Carsosaurus marchesettii (in onore del direttore del Museo dal 1876 al 1921, Carlo de Marchesetti ) e la copia (l’originale è andata persa) dell’unico esemplare di tartaruga fossile (Sontiochelys cretacea) rinvenuto in Carso.

Piazza A. Hortis 4 - III piano - Tel. 040-6758658 – 040-302563
Sito web
E-mail: museisci@comune.trieste.it


Orario di apertura = Dal martedì alla domenica 8.30 - 13.30,
Chiuso tutti i lunedì e in occasione di festività politiche e religiose

Ingresso = Intero 3€, ridotto 2€, gratis per bambini fino ai 5 anni
In caso di mostre : intero 4,5€ e ridotto 3€

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