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Galleria Nazionale di arte antica

Trieste

Galleria Nazionale di arte antica


Al secondo piano di Palazzo Economo, in Piazza Libertà 7 , dove ha sede la soprintendenza per i Beni ambientali architettonici archeologici artistici e storici del Friuli Venezia Giulia, si trova un patrimonio di 63 opere pittoriche su tela, tavola, rame ed affresco.

Il Nucleo di tale Collezione è costituito da una cinquantina di dipinti provenienti dalla
collezione Mentasti che lo Stato Italiano acquistò per le neo-annessa città di Trieste, tra il 1955 e il 1957.
Il fine di tale operazione era quello di dotare la Città di un suo patrimonio artistico di
carattere Nazionale.

Le opere, eseguite tra la fine del Quattrocento e l’Ottocento, sono di scuola veneta, lombarda, ligure, emiliana, fiorentina, romana e napoletana.
Tra queste spiccano un
Cristo Deposto attribuito a Gianlorenzo Bernini, un Compianto di Giuseppe Maria Crespi e scene mitologiche di Andrea Schiamone.
Nel 1970 vi si aggiunse un corpus di disegni del Canaletto (inaccessibile al pubblico per ragioni di conservazione) e nel 1977 il dipinto su tavola di Lucas Cranach il Vecchio raffigurante
Diana e Atteone.

Nell’atrio che dà accesso allo scalone d’onore, sono esposti invece i dipinti Liberty del
Ciclo del Progresso” che decoravano il Caffé della Stazione.
Il ciclo comprende raffigurazioni allegoriche de:
la Meccanica, l’Elettricità, l’Industria, il Commercio, la Navigazione, i Trasporti e le comunicazioni; accanto alle più tradizionali Storia e Geografia.
I teleri sono opera di artisti Triestini quali: Eugenio Scomparini (1845-1913), Antonio Lonza (1846-1918), Giuseppe Barison (1853-1913), Giuseppe Pogna (1845-1907) e Guido Grimani (1871-1933)

Nel palazzo vi è infine un suggestivo
Salone con arredi settecenteschi (Il Salotto Piemontese) che gli Economo acquistarono per la loro abitazione nel 1920 dal (pare) Castello di Racconigi.
L’ambiente è un tipico esempio di decorativismo Rococò, dotato di boiserie riccamente intagliate e dorate che incorniciano gli specchi presenti su tutte le pareti.

Orario di apertura = Giorni feriali 9 – 13. Chiuso Domenica e festivi
Per visite guidate su richiesta rivolgersi alla Soprintendenza, tel. 040 / 43632 - fax 040/43634

Ingresso = Ingresso gratuito

N.B.:
Attualmente la collezione Metastasi è in fase di trasferimento presso le scuderie del Castello di Miramare, restano tuttora visibili il Ciclo del Progresso e Il Salotto Piemontese

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