Trieste
Museo Civico di Arte Orientale
Il museo, l’unico in regione dedicato all’arte Orientale, è stato inaugurato l’8 marzo 2001 ed ha sede in Palazzetto dei Leo costruito nel 1747.
Il palazzo è stato donato al comune dalla contessa Margherita Nugent Laval nel 1954 e i restauri si sono protratti dal 1986 al 2000.
Vi sono collocati collezioni d’arte, armi, strumenti musicali e cimeli di vario genere, provenienti soprattutto da Cina e Giappone.
Il museo si articola in quattro piani:
Il piano terra è dedicato a "Trieste e l’Oriente" e alle sculture del Gandhara.
La prima sezione è essenzialmente introduttiva e ripercorre i rapporti tra Trieste e l’Oriente presenti già dal XVIII° secolo e rafforzatisi nel XIX° quando le navi del Lloyd, attraversando il canale di Suez, si spingevano verso l’India, l’Asia Orientale, la Cina ed il Giappone.
La sezione successiva ospita un interessante nucleo di sculture databili tra I e IV secolo d.C., che furono acquisite dal geofisico triestino Antonio Marussi nel 1955, in seguito alla spedizione italiana al Karakorum del 1954, missione che portò alla conquista del K2.
Il primo piano è tutto dedicato alla Cina.
Le opere esposte sonosuddivise per soggetti e materiali.
Nella prima sala sono esposti abiti in seta ricamata e tessuti deltardo periodo Qing (1644-1911).
La seconda grande sala è incentrata sull'arte e il commercio della porcellana, per tanti anni monopolio cinese.
L' ultima stanza presenta oggetti connessi ai riti e alle tradizioni della Cina imperiale. Essi rimandano al Confucianesimo, al Taoismo e al Buddhismo.
Il secondo e il terzo piano sono dedicati al Giappone.
La prima sala espone porcellane e ceramiche giapponesi e alcuni smalti.
Il salone centrale ospita una collezione di stampe dell'Ukiyo-e, dipinti, lacche, specchi, netsuke altri oggetti dell'età Edo o Tokugawa (1603-1868) e un pregevole armadio in legno intagliato, dorato, laccato e intarsiato risalente all'età Meiji (1868-1912).
La terza sala del secondo piano racconta la tradizione del kabuki (teatro popolare) con stampe, maschere, strumenti musicali.
Nel terzo piano vi sono solo due sale da visitare (una è impiegata come deposito).
Il salone centrale espone armi ed armature giapponesi dal XV al XIX secolo, e illustra il Bushidô (la via del guerriero) e il codice etico-comportamentale dei samurai attraverso alcune stampe.
L’ ultima sala è dedicata a religioni, riti e tradizioni in Giappone.
Le due religioni fondamentali del paese sono lo Shintoismo autoctono e
il Buddhismo importato da Cina e Corea.
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Via San Sebastiano 1 Tel.040 – 3220736 e 040 310500
E-mail = museoarteorientale@comune.trieste.it
sito web : www.triestecultura.it
Orario di apertura = Da martedì a domenica 9 – 13
Mercoledì dalle 9 alle 19
Lunedì chiuso
Ingresso = Intero 3€, ridotto 2€