Pro Loco Trieste


Vai ai contenuti

Museo Teatrale Carlo Schmidl

Trieste

Civico Museo Teatrale
"Carlo Schmidl"



La Storia


Il nucleo espositivo del Museo Teatrale “nasce” attorno al 1872, quando il giovane Carlo Schmidl ( 1859-1943 ) iniziò, per passione, a collezionare i libretti d’opera che venivano stampati per il “Teatro Grande” di Trieste.
All’epoca egli era copista presso un negozio di musica che promuoveva alcune iniziative editoriali, ma ben presto rileverà lui stesso l’attività divenendo editore e commerciante di musica, oltre che, ovviamente appassionato collezionista.
In circa mezzo secolo raccolse moltissimi oggetti ( fotografie, programmi di sala, manifesti, autografi... ) che documentano il panorama musico-teatrale cittadino.
Nel 1924, in accordo con il Comune, Schmidl rese pubblica la sua collezione.
Di essa venne nominato curatore a vita, cosicché, negli anni successivi, si occupò personalmente del suo ampliamento.
Lo spazio espositivo fu messo a disposizione dal Teatro Verdi.
Alla morte dello Schmidl, nel 1943, il Comune ereditò il fondo museale, che col 1947 venne denominato “ Civico Museo Teatrale di Fondazione Carlo Schmidl”.
Negli anni novanta una serie di lavori di ristrutturazione presso il Teatro Lirico G. Verdi, resero necessaria la rimozione del museo che trovò provvisoria ospitalità presso Palazzo Morpurgo ( Via Imbriani ). Lì rimase sino al dicembre del 2006 quando il museo fu inaugurato presso la definitiva ed odierna sede di Palazzo Gopcevic.
Attualmente, grazie ai numerosi lasciti pubblici e privati, il museo è secondo solo a quello della Scala di Milano per la ricchezza di documenti e pubblicazioni possedute.


IL PATRIMONIO ESPOSITIVO

Gli spazi espositivi si articolano su due piani dell’edificio.
Il primo è di carattere prevalentemente espositivo, mentre il secondo è improntato alla consultazione e alla conservazione.
Il primo piano è dedicato agli edifici teatrali cittadini e coloro che, nell’arco di due secoli, ne hanno calcato le scene. Tra gli oggetti esposti segnaliamo:

  • Una cospicua raccolta di strumenti musicali europei, balcanici, orientali, africani..
  • La fedele ricostruzione del laboratorio di un liutaio triestino ( Francesco Zapelli )
  • Una significativa raccolta di dipinti (anche di artisti quali Veruda, Barison, Rietti), stampe, figurini e bozzetti di scena per numerosi spettacoli.
  • Costumi e gioielli di scena di cantanti lirici e musicisti di Sette e Ottocento.


Al secondo piano sono conservati:

  • Una vasta fototeca ( oltre 50.000 documenti )
  • Una raccolta di oltre 30.000 autografi
  • Una ricchissima biblioteca che vanta attorno ai 100.000 pezzi e comprende:
  • Una sezione dedicata ai libretti operistici
  • Un fondo musicale ( oltre 20.000 tra nastri, dischi, incisioni, etc. )
  • Un’emeroteca
  • Fondi archivistici ( più di 4000 cartolari ) provenienti dall’archivio Schmidl, dal Teatro Stabile del F.V.G. (1954-2000), dal teatro G. Verdi (1798-2000), dagli archivi personali di Giorgio Strehler, Giulio Viozzi, Dario Daris e John Gualiani.



________________________________________


Orario di apertura = tutti i giorni 9-13. Chiuso il Lunedì
Ingresso = Intero 3 €, ridotto 2 €
gratuito per i bambini fino a 5 anni
Servizio didattico e visite guidate 2 €

Via Rossini 4
Tel 040-6754072 / Fax 040-6754030
e-mail:museoschmidl@comune.trieste.it




Home Page | Chi Siamo | Trieste | Attività | Novità | Links | Informazioni | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu