Chi Siamo
Regolamento Pro Loco Trieste
ATTIVITA' DEI SOCI
Art. 1
- Coloro che per l'espletamento di determinati servizi mettono gratuitamente a disposizione dell'Associazione la loro attività in modo continuativo possono, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, risiedere presso la sede dell'Associazione per tutto il tempo richiesto dalla natura del servizio senza particolari oneri né compensi.
- A prescindere dalle attività di cui sopra la sede osserverà un giorno di apertura infrasettimanale, deciso e comunicato ai soci dal Consiglio Direttivo, per attività ricreative e di aggregazione nel quale si provvederà anche alla manutenzione ordinaria.
- I soci avranno diritto, non appena attivato il servizio, a ricevere gratuitamente la rivista in forma telematica.
Art. 2
- Sono considerati collaboratori dell'Associazione quegli operatori che ricevono dal Consiglio Direttivo l'incarico di svolgere attività a nome e per conto dell'Ente.
Art. 3
- Le proposte di ammissione, formulate secondo le modalità di statuto, devono essere accompagnate dalla richiesta dell'interessato, corredata dagli eventuali curricula e saranno accettate o respinte dal Consiglio Direttivo con motivazione.
ATTIVITÀ DEI GRUPPI E RELATIVI RESPONSABILI
Art. 4
- I gruppi di lavoro, costituiti stabilmente od occasionalmente, e i singoli soci qualora intendano promuovere, nell'ambito delle finalità dell'Ente, un'attività direttamente o indirettamente riconducibile a quelle indicate nello Statuto, debbono presentare al Consiglio Direttivo un progetto scritto contenente:
a) il piano dettagliato di lavoro;
b) il preventivo di spesa unitamente all'indicazione dei modi in cui provvedere al reperimento dei fondi necessari.
Sarà compito del Consiglio Direttivo individuare un responsabile di progetto.
- Al fine di contribuire alla ridefinizione delle linee gestionali e culturali dell'Associazione, in occasione dell'assemblea annuale verranno resi noti i lavori svolti nel corso della gestione.
Art. 5
- Le persone di cui all'articolo precedente periodicamente concordano con il Consiglio Direttivo i tempi e le modalità con cui intendono servirsi di locali, materiale e attrezzature appartenenti all'Associazione.
Art. 6
- I responsabili delle varie attività e i rappresentanti dei gruppi sono tenuti a riunirsi periodicamente per comunicare e discutere i propri programmi di lavoro.
Art. 7
- Le persone di cui sopra potranno essere invitate a presenziare al Consiglio Direttivo ogni qualvolta siano all'ordine del giorno questioni che interessano l'attività di cui sono responsabili o il gruppo a cui appartengono.
Art. 8
- L'Associazione inoltre promuove la divulgazione degli esiti di iniziative attuate dai gruppi di soci e di collaboratori che risultino particolarmente significative dal punto di vista metodologico e dell'efficacia sul piano della innovazione formativa o prettamente culturale.
- Il giudizio di merito, con motivazione, sulla opportunità della divulgazione è di competenza del Consiglio Direttivo.
IL PRESIDENTE E IL VICE-PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE
Art. 9
- Il presidente e il vice presidente sono responsabili unitamente al consiglio Direttivo del perseguimento degli obiettivi dell'Associazione e sono garanti della coerenza tra obiettivi perseguiti e attività svolte.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 10
- Il Consiglio Direttivo delibera in merito alle attività dell'Associazione secondo le linee generali e gli obiettivi determinati dall'Assemblea definendone le procedure.
- Al fine di un adeguato collegamento tra tutte le attività svolte nell'Associazione, il Consiglio Direttivo, nell'esercizio delle funzioni affidategli dallo Statuto, deve, in particolare, provvedere a:
a) convocare coordinatori e rappresentanti di gruppi;
b) sollecitare la presentazione dei piani di lavoro da parte dei vari gruppi;
c) richiedere al personale utilizzato la documentazione relativa all'attività svolta.
Art. 11
- Nel caso di contribuzione a fondo perduto, il Consiglio Direttivo, ai fini di un controllo e di una equa ripartizione delle spese di funzionamento dell'Associazione, determina periodicamente l'ammontare dei costi di competenza per l'attuazione dei singoli progetti. Esso è tenuto a rendere noti i criteri adottati.
Art. 12
- Il Consiglio Direttivo destina l'uso dei locali e delle attrezzature in rapporto alle comuni esigenze dei vari gruppi di lavoro.
DIRITTI DEI SOCI E COLLABORATORI SUL MATERIALE PRODOTTO
Art. 13
• Solo nel caso in cui le prestazioni prevedano un onere economico i soci e i collaboratori hanno diritto, per le attività istituzionali organizzate nell'Associazione o dall'Associazione presso terzi, a richiedere un rimborso spese.
• Il Consiglio Direttivo valuterà se ed in che misura concederlo.
Art. 14
- Nelle attività direttamente promosse dall'Associazione e nei casi in cui sia possibile stabilire una convenzione con il committente, l'Associazione, provvederà all'anticipo delle spese connesse con l'espletamento dell'incarico, compatibilmente con la pronta disponibilità di cassa.
Art. 15
• La determinazione delle spese da sostenere per fornire il servizio compete al Consiglio Direttivo.
BACHECA
Art. 16
• Nei locali dell'associazione verrà esposta una bacheca contenente:
- un calendario continuamente aggiornato sulle attività presenti e future dell'Associazione.
- un foglio presenze da compilare e firmare qualora si usufruisse dei locali
- un calendario assenze sul quale ogni socio e pregato di comunicare con un certo preavviso la propria
assenza onde evitare fastidiose sostituzioni all'ultimo minuto
- il presente regolamento interno.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO