Pro Loco Trieste


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Speleovivarium

Trieste

Speleovivarium


Lo Speleovivarium, gestito dalla società Adriatica di speleologia con la consulenza scientifica del museo Civico di Storia Naturale nacque con lo scopo di far conoscere le scienze che studiano il Carso triestino e le sue caratteristiche.
Si trova in una galleria artificiale che costituiva un rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale.
Le sue peculiarità ben riproducono l’ambiente di una cavità carsica quanto a temperatura e grado di umidità costante.
Ciò ha permesso che vi vivesse e prolificassero esemplari della fauna casistica tra cui il proteo, un anfibio autoctono che vive in acque sotterranee (si tratta dell’unico vertebrato europeo con questa caratteristica).
Il suo habitat è costituito dalle acque sotterranee della Dalmazia e della Carnia, nella zona che va da Postumia alle Bocche di Cattaro, ma a causa dell’inquinamento delle falde freatiche la sua specie è sottoposta ad un elevatissimo rischio di estinzione.
E’ stato questo uno dei principali stimoli alla creazione dello Speleovivarium che tra le altre cose espone minerali e fossili con un occhio di riguardo al Carso e al fenomeno del carsismo.
Degna di interesse l’area espositiva dedicata alla speleologia urbana. La parte aperta al pubblico termina con una sala per conferenze e proiezioni, dotata di 50 posti a sedere.



Orario di apertura = Dal 15 ottobre al 15 giugno. Domenica dalle 10 alle 12.
Ingresso= gratuito
Per visite guidate fuori orario chiamare 040-823859


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Il PROTEO


Il Proteus anginus, popola la terra sin dall'epoca dei dinosauri.
E' un anfibio troglobio (che vive nelle grotte) di forma allungata, ha quattro arti, delle ranchie esterne rossastre , è privo di occhi, ma ha sviluppato un ottimo olfatto e organi sensori cutanei per orientarsi.

Io Proteo vive per tutta la sua vita nelle acque delle oscure vavità sotterranee e raggiunge la superficie sono in caso di piene. La sua dieta si basa su microorganismi e piccoli animali acquatici (come i gamberi di grotta) che individua per mezzo del potente olfatto.


Può deporre da 3 a 50 uova; queste si presentano avvolte da una sostanza gelatinosa che le tiene incollate alla base dei alcune rocce.
Le larve nascono lunghe una ventina di centimentri e dotate di pigmentazione e occhi che perderanno nel corso della loro lentissima crescita.
Il Proteo, che raggiunge la maturità sessula attorno ai 7 anni, vive in media 20 anni, ma si sa di esemplari che hanno raggiunto il mezzo secolo.




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